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Presepe Napoletano

Storia del presepe

Il presepe è la rappresentazione della nascita di Gesù.
La parola deriva dal vocabolo latino dal duplice significato di mangiatoia o recinto.
La prima traccia della parola la si trova nel Vangelo di Luca: "Maria avvolse Gesù nelle fasce e lo depose nella mangiatoia".
L'Evangelista non fa menzione di animali, ma parla dell'adorazione dei pastori e della presenza di angeli nel cielo.

Intorno all’anno Mille si fa cenno di un Presepe in una chiesa di Napoli
Nel ‘200 Francesco d’Assisi per la prima volta realizzò la rappresentazione vivente della natività a Greccio, in una grotta con la mangiatoia il fieno il bue e l'asino.La prima rappresentazione del presepe a BolognaNello stesso secolo compare, in una Basilica di Bologna, il primo presepe scolpito in legno e, a Roma, il primo presepe scolpito da blocchi di pietra. Nel ‘300 gli Angioini concorrevano a diffondere la rappresentazione della nascita di Gesù con donazione di statue rappresentative. 
La Madonna in Adorazione Luca Della RobbiaNel secolo successivo insigni pittori ed artisti delle terrecotte, come i fratelli Della Robbia, hanno raffigurato la natività. 
Nel ‘500 continuò la diffusione nelle grandi chiese e nel ‘600 il presepe iniziò ad entrare nelle case dei nobili.
Nel ‘700 si assiste al grande sviluppo dell’arte presepiale: nascono le grandi tradizioni del presepe napoletano, del presepe genovese e del presepe bolognese.
Nelle chiese i presepi si diffusero in modo capillare, così come nelle case dei nobili napoletani dove ampi spazi erano dedicati alla sua realizzazione con statue di pastori adorne di finissime vesti e gioielli. 
Tra fine ‘800 ed inizio ‘900 i presepi si diffusero in tutte le abitazioni. 

Presepe Napoletano

Il presepe napoletano.
La rappresentazione che oggi consociamo del presepe napoletano e quella del '700.
Già nel '400 comparvero per la prima volta le figure ligne e nel '500 fu rappresentata per la prima volta in una grotta con pietre vere, si realizzarono anche le prime stautine in terra cotta.
San Gaetano da Thiene contribuì a rendere popolare il presepe a Napoli favorendone la diffusione e la realizzazione (il più bello fu eretto all'ospedale degli Incurabili di Napoli).
Nel '600 comparvero i primi pastori snodabili, il cui corpo fu realizzato con fil di ferro e stoppa e il primo presepe da smontare e rimontare l'anno successivo. 
Alla fine del secolo nella rappresentazione del presepe si cominciò a mescolare il sacro con il profano.
Accanto alle immagini sacre si rappresentò il vivere quaotidiano nelle strade di Napoli con pastori raffriguranti per lo più umili e i derelitti; si aggiunsero resti di tempi gregi e romani a sottolineare il trionfo del cristianesimo sul paganesimo.

Dettaglio del presepe napoletano: il pizzaiolo

Un grande scultore napoletano del '700, Giuseppe Sanmartino, diede vita alla scuola degli artisti del presepe in terra cotta. 
Il presepe napoletano è un simbolo religioso della cristianità dove si celebra la nascita del Cristo, ma espirme anche tutto ciò che identifica e unisce il popolo napoletano stesso. 
Lo scenario presepiale è molto realistico e teatrale, dai volti dei pastori traspaino emozioni, dai corpi movenze naturali, dalle vesti un esplosione di colori.

Presepe Napoletano Dettagli


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